RINNOVATO IL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER GLI OPERAI AGRICOLI SCADUTO IL 31 DICEMBRE 2013

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Il 22 ottobre 2014 , è stato sottoscritto presso la sede di Confagricoltura a Roma il Verbale di Accordo per il rinnovo del CCNL operai agricoli e florovivaisti per il quadriennio 2014 -2017.

Nel riservarci di pubblicare sul sito il CCNL integrale, si sottolineano qui di seguito gli aspetti salienti dell’Accordo di rinnovo:

  • aumento retributivo: è stato concordato un aumento retributivo del 3,9 per cento ripartito in due tranche, la prima del 2,1 per cento con decorrenza 1° novembre 2014 e la seconda dell’1,8 per cento con decorrenza 1° maggio 2015; si sottolinea che l’aumento non è retroattivo, né è stata riconosciuta alcuna una tantum per i periodi di carenza;
  • assetti contrattuali: sono stati confermati i precedenti assetti della contrattazione collettiva agricola, caratterizzati da un’ampia autonomia negoziale del secondo livello di contrattazione (provinciale). Questo sistema infatti garantisce una migliore rispondenza della disciplina negoziale alle peculiari esigenze delle aziende agricole e dei lavoratori dei diversi territori;
  • : è stata estesa la possibilità di utilizzare l’orario modulare o multi periodale, ossia quella forma di orario flessibile che consente in certi periodi dell’anno di superare l’orario ordinario senza corresponsione di maggiorazioni. Il tetto annuo delle ore utilizzabili è stato elevato da 75 a 85;
  • straordinario: è stata ampliata la possibilità di ricorrere al lavoro straordinario, attraverso l’elevazione dei limiti giornalieri (da 2 a 3 ore), settimanali (da 12 a 18 ore) e annuali (da 250 a 300 ore);
  • premio di produzione: sono state definite linee guida per favorire l’erogazione a livello territoriale di elementi retributivi legati all’aumento della produttività, dell’efficienza, della qualità del lavoro. Si tratta di un importante strumento per modernizzare l’organizzazione del lavoro e, al contempo, per incentivare i prestatori di lavoro;
  • rappresentanza: le parti si sono impegnate a definire i criteri di rappresentatività delle organizzazioni sindacali abilitate a stipulare i contratti collettivi.

Merita di essere sottolineato, infine, che sono state respinte alcune richieste pressanti da parte dei sindacati, contenute nella piattaforma, riguardanti argomenti che avrebbero potuto incidere negativamente sull’attività imprenditoriale, quali quelle relative all’obbligo di riassunzione, alla limitazione dei contratti di appalto, all’ampliamento delle assemblee sindacali in azienda, alla revisione del periodo di comporto.

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