Contratto di prestazione occasionale in agricoltura ed altre forme di rapporti di lavoro

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Con l’avvicinarsi dei periodi di raccolta, riteniamo utile fare il punto ad oggi delle tipologie di rapporti che possono essere instaurati per le attività agricole.

 

CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE IN AGRICOLTURA (che ha sostituito i VOUCHER)

 

Limiti di utilizzo

-          L’azienda non deve avere alle proprie dipendenze più di 5 dipendenti a tempo indeterminato (con riferimento al periodo compreso tra 8 e 3 mesi precedente la prestazione occasionale)

-          I soggetti che possono lavorare  con prestazione occasionale sono: pensionati, studenti nei periodi di vacanza, persone disoccupate che siano iscritte nelle liste di disoccupazione del centro per l’impiego, percettori di prestazioni integrative del reddito ovvero cassaintegrati ecc.

-          I lavoratori non devono essere stati assunti come  operai agricoli nell’anno precedente e non devono aver avuto un rapporto di lavoro con l’azienda nei sei mesi precedenti la prestazione occasionale

 

Limiti economici

-          Per le aziende agricole il limite massimo totale annuo erogabile con prestazione di lavoro occasionale è pari a 6660,00 euro netti (per gli altri settori il limite è di 5000,00 euro netti)

-          Ad  ogni lavoratore la singola azienda non potrà erogare più di 2500,00 euro netti; il lavoratore nel suo complesso non potrà percepire in totale nell’anno più di 5000,00 euro netti da più committenti.

-          Dovrà essere stabilito il compenso minimo orario in base al tipo di lavoro da svolgere. Le lavorazioni sono suddivise per area e sono:

  • Area 1 (specializzato super e specializzato) 9.65 euro netti a ora
  • Area 2 (qualificato super e qualificato) 8.80 euro netti a ora
  • Area 3 (comuni) 6.56 euro netti a ora

Deve essere garantito un compenso minimo giornaliero pari a 4 ore.

 

Normativa sulla sicurezza

 

Il prestatore ha diritto alle tutele del contratto collettivo in materia di riposo giornaliero e settimanale.

L’azienda senza dipendenti deve esser comunque dotata di Documento di Valutazione dei Rischi in base alla normativa in vigore.

Ad ogni lavoratore deve essere consegnata l’informativa sulla sicurezza e tutto il necessario relativo ai dispositivi di protezione individuale.

 

Comunicazione delle prestazioni all’INPS

 

Per poter comunicare le prestazioni di lavoro occasionale, deve essere fatto il versamento preventivo degli importi necessari alla corresponsione del compenso. Il pagamento deve avvenire con modello F24 ELIDE, senza possibilità di fare compensazioni con altri crediti. E per poter essere accreditato sulla propria posizione dall’INPS, deve essere effettuato con congruo anticipo (almeno 10 giorni),

L’inizio della prestazione deve essere comunicata all’INPS almeno 60 minuti prima indicando: i dati del prestatore, il luogo di svolgimento, l’oggetto della prestazione, la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni, la misura del compenso pattuito per l’intera prestazione.

Nel caso la prestazione non venga svolta entro 24 ore dalla fine del periodo comunicato deve essere data comunicazione di annullamento. Altrimenti l’INPS dà per effettuata la prestazione e procede automaticamente a corrispondere il compenso al prestatore. La corresponsione avviene o con accredito bancario se è stato comunicato l’IBAN al momento della registrazione del prestatore o con bonifico domiciliato con spese a carico del prestatore.

AD OGGI, A DIFFERENZA DI QUANTO ANNUNCIATO DALL’INPS, NOI INTERMEDIARI NON SIAMO ANCORA IN GRADO DI GESTIRE LA PRATICA  PER CONTO DELLE AZIENDE.

 

ALTRE FORME DI RAPPORTI DI LAVORO

 

Lavoro a tempo determinato

 

Possono essere assunte tutte le persone compresi gli stranieri in possesso di permesso di soggiorno che consenta l’attività lavorativa. L’azienda deve essere iscritta presso l’INPS con apposita Denuncia Aziendale.

 

Scambio di manodopera tra Coltivatori Diretti

 

Lo scambio di manodopera è una attività che consente ad un Coltivatore diretto di poter lavorare presso l’azienda agricola di un altro coltivatore diretto. Non è lo scambio dei dipendenti delle due aziende agricole. Vediamo però le regole:

Lo scambio di manodopera è possibile se:

-          I Coltivatori diretti sono regolarmente iscritti nella apposita gestione previdenziale

-          I soggetti che operano sono il coltivatore diretto e gli eventuali appartenenti al nucleo familiare se iscritti alla relativa gestione previdenziale

-          Non c’è alcuna remunerazione o corrispettivo in denaro o natura

-          Le prestazione date e ricevute prescindono da qualunque calcolo di equivalenza quantitativa e qualitativa

-          La prestazione avviene esclusivamente per attività rientranti nelle attività specifiche dell’azienda agricola

NB: non può esserci scambio di manodopera tra Coltivatore Diretto e Iap.

 

Prestazioni di parenti

 

Le prestazioni rese da parenti o affini dell’imprenditore devono considerarsi collaborazioni occasionali di tipo gratuito, quindi quando ne ricorrono i presupposti non si parla di lavoro subordinato e quindi di assunzione.

 Si ricorda che per attività occasionale, in questo caso si intende quella svolta per al massimo 90 giornate  o 720 ore  nell’anno.

La parentela è il vincolo che unisce persone che discendono da uno stesso stipite. Ad esempio:

-          1° grado: genitore-figlio

-          2° grado: nonno-nipote, fratello-sorella

-          3° grado: zio-nipote

-          4° grado: primi cugini

L’affinità è invece il vincolo che unisce un coniuge ai parenti dell’altro coniuge; il grado di affinità è uguale al grado di parentela che unisce il coniuge agli altri parenti. Ad esempio:

-          1° grado: suoceri-generi e nuore

-          2° grado: cognati

-          3° grado: coniuge di zio o nipote

-          4° grado: coniuge di primi cugini

 

INFINE UN CENNO ALLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO

 

Sia nel caso di assunzione con rapporto di lavoro subordinato che con contratto di prestazione occasionale, devono essere rispettate le disposizioni previste dal Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro 81/2008. In linea di massima queste prevedono:

-          Elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi

-          Corso di formazione RSPP del datore di lavoro

-          Formazione degli addetti

-          Utilizzo di attrezzature e dispositivi certificati.

Per quanto riguarda le visite mediche preventive, si sottolinea che l’obbligo o meno di attivazione delle stesse va definitivo nella stesura del Documento di Valutazione dei Rischi.

Per tutti questi aspetti consigliamo di rivolgervi direttamente al nostro Ufficio Sicurezza Dr. Davide Beretta 0458628826

 

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