Temporali, danni per centinaia di migliaia di euro

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Alle 4 del mattino del 16 luglio un forte temporale ha colpito le zone del Basso Veronese, con danni enormi dovuti soprattutto a un vento apocalittico che ha divelto piante, scoperchiato tetti e danneggiato casolari e strutture. Colpite in particolare le zone di Cologna Veneta, Sorgà, Legnago, Erbé, Albarella, Zevio, Colognola, San Martino. A Zevio un fulmine ha colpito l’albero di un’azienda agricola, a Macaccari è caduto anche qualche comignolo.

acquazzone tetto crollato

“Non vedevo una cosa simile da un sacco di tempo – riferisce Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura Verona, proprietario di un allevamento di vacche da latte al confine con il Mantovano -. Alle 3.50 si è scatenato il finimondo con pochissima acqua e grandine, ma una tromba d’aria che ha fatto volare via le coperture delle stalle e i tetti delle case, sradicando pioppeti di due o tre anni nelle zone di Erbé e Sorgà. Al confine con il Mantovano ci sono tralicci in mezzo alle strade, strutture agricole danneggiate, linee telefoniche e Internet saltati. Si parla di danni per centinaia di migliaia di euro, anche se i conti reali si faranno nei prossimi giorni”.

Nelle zone di Zevio la grandine e il vento hanno danneggiato moltissimi frutteti. A Raldon si è verificata una tromba d’aria. “Interi filari di piante sono stati sradicati dal vento – riferisce Pietro Spellini, frutticoltore e vicepresidente di Confagricoltura Verona -, danneggiando in alcuni casi perfino le reti antigrandine. Chi era senza reti ha riportato danni ancora più gravi, con quintali di frutta da mandare al macero”.

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