Tebaldi torna alla guida di Agriturist Verona

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Cambio della guardia in Agriturist Verona, l’associazione degli agriturismi affiliata a Confagricoltura. Alessandro Tebaldi, che conduce con la famiglia l’agriturismo Corte Attilea a Salionze, torna alla guida a distanza di quattro anni dal suo ultimo incarico di presidente, prendendo il testimone da Giacomo Murari Bra.

 agriturist assemblea

Tebaldi, 55 anni, sposato, quattro figli, proviene da una famiglia di agricoltori ma ha svolto esperienze professionali molteplici nel Nord Italia. Ha lavorato per dieci anni a Confindustria a Milano, dove ha ricoperto anche il ruolo di direttore delle associazioni in Federchimica. Dal 2002 è tornato a vivere a Verona, riscoprendo la campagna e intravvedendo nell’agricoltura la possibilità di diversificazione e di sostenibilità ambientale. Ha riconvertito le vecchie strutture agricole di famiglia realizzando un agriturismo e un birrificio. Ha introdotto anche il biologico, la produzione di pasta e progetti di energia fotovoltaica.

“Torno nel ruolo di presidente con grande entusiasmo – dice Tebaldi -, con la voglia di potenziare un’associazione più che mai necessaria per dare sostegno e un punto di riferimento alle aziende agrituristiche veronesi. Il turismo nel Veronese è in continua crescita, ma a ostacolare le iniziative sono i vincoli e la burocrazia, che aumentano di anno in anno. A breve entrerà in vigore la legge sulla protezione dei dati personali e nessuno di noi sa ancora come bisogna comportarsi”.

Gli agriturismi a Verona godono di ottima salute. Per numero la città scaligera è la prima in Veneto, con 400 strutture su 1.450 regionali. “C’è una domanda costante di corsi per operatori agrituristici e molte aziende agricole stanno valutando l'opportunità di aprire nuove attività – spiega Tebaldi -. Bisogna orientarsi sempre di più verso un’offerta di qualità, con servizi di accoglienza ad alto livello e diversificati. Stiamo lavorando molto sulla rete di strutture per il cicloturista e gli scambi di prodotti tra aziende agrituristiche, che possono contribuire a farci arrivare alla quota del 65 per cento di prodotti propri prevista dalla nuova legge regionale. Abbiamo anche molte idee di sviluppo, dagli agricampeggi alla navigazione sul Mincio con i turisti”.

Leonardo Granata, presidente di Agriturist Veneto, è intervenuto all’assemblea elettiva di Verona illustrando il lavoro che si sta facendo a livello regionale: “Agriturist è entrata per la prima volta a far parte del tavolo sul piano strategico riguardante il turismo veneto – ha riferito -. Un ruolo che ci spetta di diritto, perché siamo agricoltori, ma facciamo anche attività turistica. Ci batteremo perché venga eliminata l’artificiosa separazione tra turismo rurale e agriturismo, che porta molte aziende alla situazione paradossale di tenere contabilità distinte per le diverse attività”.

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