Marchesini vicepresidente vitivinicolo di Confagricoltura

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Verona, 22 dicembre 2017 – Un veronese ai vertici nazionali nel settore sindacale del vino. Christian Marchesini, presidente del settore vitivinicolo di Confagricoltura Verona e Veneto, è stato nominato vicepresidente nello stesso settore di Confagricoltura, votato all’unanimità dalle sezioni regionali dell’organizzazione agricola. Presidente è stato eletto invece Federico Castellucci, esponente delle Marche ed ex direttore di Federvini.

Marchesini medium

Marchesini resterà in carica per un triennio. Classe 1972, imprenditore con vigneti di Valpolicella, Lugana e Pinot Grigio, ha maturato una lunga esperienza nel settore vitivinicolo con il Consorzio di tutela vini Valpolicella, di cui è stato presidente per due mandati consecutivi e membro del cda per 12 anni. È stato anche componente del cda di Uvive e nel Consiglio direttivo di Federdoc. Attualmente è consigliere di Siquria, ente di certificazione vini di Verona e Vicenza. Notevole anche la sua esperienza sindacale maturata in Confagricoltura, dove, nell’arco di vent’anni, è stato membro di giunta a Verona e in Veneto, ricoprendo anche i ruoli di presidente provinciale e regionale dei giovani Anga. Da dieci anni è presidente vitivinicolo di Confagricoltura Verona e Veneto.

"Accolgo questo nuovo incarico con soddisfazione ed entusiasmo– commenta Marchesini -, perché mi offre la possibilità di dialogare con gli uffici ministeriali dell’ambito vitivinicolo in un momento cruciale per il settore. Il testo unico della vite e del vino ha bisogno di essere completato tramite i decreti attuativi e tutta la filiera deve spingere affinché si vada verso una riduzione del carico burocratico per le aziende. Un nuovo scenario per la campagna vitivinicola 2018 potrebbe aprirsi anche mettendo mano al sistema delle autorizzazioni, che nelle ultime due annualità ha mostrato grosse lacune e inefficienze. Proprio per questo è importante per il Veneto avere un proprio rappresentante per il settore vitivinicolo, che è la sua punta di diamante con i due grandi poli regionali che sono da un lato il Valpolicella e il Lugana, e dall’altra l’area del Prosecco doc e docg. Non dimentichiamo, infine, la partita del Consorzio di tutela della nuova doc Pinot Grigio delle Venezie, che potrà avere una ricaduta positiva per tutti i viticoltori veneti”.

Marchesini sottolinea anche l’importanza di un impegno per rivedere il sistema dei voucher: “La loro eliminazione ci ha privato di uno strumento flessibile, ideale per la vendemmia, sostituendolo con un sistema che è di fatto complicato e inapplicabile. Dovremo far sentire la nostra voce al ministero”.

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